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    July 11

    un anno di calcetto: and the winners are..

    ciao belli,
    è quasi un anno che non scrivevo nulla sul mio blog ma l'avventura di nuncpluslutra con renato era troppo stimolantre per non esser provata. La ragione per cui scrivo è altrettanto importante, forse lo è in modo maggiore: assegnare i premi per la stagione di calcetto ancora conclusa..una stagione intensa( per chi non lo avesse capito tutto ciò che scriverò è ironico, notare l'enfasi n.d.r.) iniziata il 29 agosto scorso con una roboante sconfitta per 11 a 3 in terra ciociara e finita ieri invece con una meritata vittoria 9 a 4. Ma tralsciando i tabellini e i freddi referti, al massimo se ne occuperà il vigile tombolini, passiamo direttamente ad assegnare gli awards. premetto subito che cercherò di assergnarne uno a tutti come in ogni pesca di beneficienza o come in ogni premiazione televisiva estiva che si rispetti e mi scuso in anticipo se tralascerò qualcuno. davvero, non me ne vogliate. che parta pure la musica dei telegatti!
    MIGLIOR GIOCATORE:ROBERTO detto il colonnello per i risaputi motivi che per decenza non sto qui a ricordarvi. un misto di quantità e qualità, leo messi e poulsen insieme. dovrebbe solo controllare gli eccessi: per due volte ha rischiato la morte in campo, urge controllo accurato del dottor mariani. tuttavia nel 1987 sono nate quattro persone di rilievo: messi, fabregas, paolo nutini e roberto appunto. MASSICCIO
    MIGLIOR DIFENSORE( il portiere non ce l'abbiamo mai avuto, questione di stile, calcio tutta fantasia e tecnica..): FEDERICO. il riise dell'alessandrino è migliorato in modo esponenziale se non altro per via della concentrazione che mette in campo. quando si coordina è autore di ottimi gol di testa, più unici che rari,ma sotto porta è imprevedibile. aspettiamo il prossimo anno per vederlo anche anticipare l'attacante di turno, ma la cura spalletti avrà i suoi effetti. ROCCIOSO
    MIGLIOR (IN)GORDO: MANTOPPANI. un'annata un pò sottotono la sua, si riprende però nel corso delle utime partite. umorale come solo lui sa essere, divora una quantità incredibile di gol( da lì ingordo n.d.r.). è autore però di reti di pregevole fattura ed è il più tecnico della compagnia del calcetto. servirebbe un pò più di continuità ma passato il liceo ora ptrebbe anche divenir pallone d'oro. RIMANDATO A SETTEMBRE
    MIGLIOR MEZZ'ALA: SALVATORE. il pibe del salento ha un'energia da vendere. corre, inventa, segna, torna a coprire in difesa. davvero encomiabile. propongo di farsi crescere i baffetti e di provare un'esperienza alla mazzola: al massimo da commentatore tecnico accanto a civoli( dicono sia un bell'uomo..). AGILITA'
    MIGLIOR CENTROCAMPISTA: PAOLO. detto il freddo per motivi ancora da precisare, ha lo scatto più veloce del west. si trova a meraviglia con renato e con luca a cui serve ottimi assist, diventa nell'ultima fase della stagione un tantinello egoista(non come il cummenda del grande fratello,dice mio fratello). Polmoni a volontà deve migliorare sotto porta, ma i piedi son quelli..GIOCA MALE E DA DIO.
    MIGLIOR GOL: RENATO. il futuro walter weltroni(non gli auguro però di fare la stessa fine politica che presto farà il real walter) prima di darsi alla politica non perde tempo in chiacchiere ed è il suo il gol più bello dell'anno.e che gol ragazzi,ce l'ho ancora qui davanti agli occhi. era la seconda partita dell'anno, inizi di settembre, giocavamo alla cisco. partita ancora combattuta, ma renato decise che era arrivato il momento di porre la parola fine. riceve palla sulla trequarti, scarta un avversario, ignora paolo e il fratello stefano che completamente liberi chiedono palla, ma sguardo fisso e fiero continua ad avanzare,incontrastato.quindi sgancia un missile appena fuori del limite dell'area che si va ad insaccare sotto il sette. da trovare alla pagina 666 del manuale del calcio. DROGBA
    MIGLIOR ROSIKONE: SIMONE DETTO IL PELLE. non c'è bisogno di motivazione. IL ragazzo ha piedi buoni però e, come si dice, si farà. PASO ADELANTE
    MIGLIOR GIOVANE PROMESSA: PIETRO: '93..mhm.. ottima annata. il ragazzo è giovane ma ha già personalità: le chiavi della difesa sono sue. deve migliorare sotto il punto di vista della forza fisica, ma qualla è una questione solo anagrafica. sono ormai una consuetudine i suoi duelli con il mantoppani che lo vedono quasi sempre uscire da vincitore, a testa alta, come mexes. POLMONI D'ACCIAIO.
    MIGLIOR ACQUISTO: ANDREA COLONNELLO. i colonnelli terribili, sfornano un'altra pietra miliare dalla loro collezione di gioielli. Paolo, ma che storie ti fai? ottimo per intensità e ardore fisico, più silenzioso e pragmatico del fratello, decisamente uno stile diverso ma comunque efficace. ESSENZIALE
    MIGLIOR ESULTANZA: RENATO. le sue esultanze ormai hanno fatto scuola ma ne è rimasta famosa una a centro area dopo aver segnato un gol orrendo. petto in fuori, collo teso, braccio gonfio e urlo secco e roco: SE!. TARIBO WEST.
    PREMIO PIEDI BUONI: LORENZO MAGGI. il figliuol prodigo della tomassetti finalmente capisce che il Calcetto con la c maiuscola è fatto anche di corsa oltre che di tecnica; emblematica la frase di ieri dopo un'ora di gioco: " Sto ancora asciutto". i suoi piedi però sono una delizia così come i suoi tocchi di palla( almeno per noi profani..). quando è in forma è il Re Mida. ENFANT PRODIGE
    PREMIO MIGLIOR ORGANIZZATORE: PAOLO( senza nemmeno aver distribuito schede svizzere...o forse si?..)
    MIGLIOR PARTITA: OSTIA-ROMA. alla longarina si consuma la nostra italia germania 4-3. due ore di partita 4 contro cinque, tornano nella Capitale vittoriosi 16 a 5. DA ANTOLOGIA
    PREMIO MIGLIOR LAVORATORE DELL'ANNO,DETTO ANCHE PREMIO STACANOV: ANDREA CERAVOLO. ragazzi se l'economia italiana cresce anche solo dello 0.1% non dovete certo ringraziare la classe politica italiana o la confidustria, quindi più o meno la stessa persona , ma è a lui che debbono andare i nostri più sinceri ringraziamenti. IMPEGNATO
    PREMIO DISPONIBILITA': ROBERTO. c'è sempre signori, anche se avvertito 5 minuti prima. encomiabile, condivide l'amore dell'indie con paolo e allegra entrambe le squadre intonando sotto la doccia improbabili canzoni. (S)HE'S THE ONE.
    p.s. aggiungo qui sotto le mie migliori formazioni di calcio a cinque e a sette che prima avevo omesso. rimedio alla dimentcanza allora.
    FORMAZIONE IDEALE A 5: FEDERICO; ANDREA COLONNELLO; ROBERTO(LORENZO), RENATO(PAOLO); MANTOPPANI(PAOLO)
    FORMAZIONE IDEALE CALCIO A 8 :CIRODANO; FEDERICO;ANDREA COL.,RENATO,ROBERTO; PAOLO,LORENZO; LUCA.
     
    September 18

    beppe grillo: tra palco e realtà

    Ciao belli,

    che l’avversione alla politica, specialmente quella contemporanea, sia un fenomeno dilagante non lo scopro certo io..che questo, insieme per esempio al calcio, il che è tutto dire.., sia forse uno dei pochi fattori che unisce tutti gli italiani da trieste in giù  è un’altra palese verità..che infine la nostra egregia e insigne classe politica non faccia nulla ma proprio nulla per arginare questo inquietante fenomeno è sotto gli occhi di tutti..ed è in questo contesto che si inserisce un furetto come beppe grillo..definirlo un comico con spiccate capacità satiriche sarebbe riduttivo..il v-day è stata solo l’ultima dimostrazione del suo carisma e del suo ascendente verso le masse…e senza dubbio alcune delle sue proposte mi sembrano talmente elementari e giuste che ancora mi stupisco che non siano state adottate in altra sede..(questa è ahimè la stessa definizione di socialismo che ottant’anni fa or sono dava il maestro gorge orwell: Socialism is such elementary common sense that i am sometimes amazed that it has not estabilished itself already)..penso all’espulsione a vita di parlamentari ritenuti colpevoli di qualunque reato a seguito di una seria indagine giudiziari e all’allontananmento di parlamentari con troppe legislature alle spalle..purtroppo, infatti, nel Bel Paese siamo troppo assuefatti a vedere seduti nelle poltrone più importanti uomini canuti o che mostrano evidenti segni di invecchiamento..

     tuttavia, ed ecco le note dolenti, sono rimasto alquanto deluso dalla sua decisione di dare il proprio nome a delle liste civiche per le prossime amministrative..davvero mi viene in mente che grillo abbia solamente cavalcato una gigantesca ondata di scontento popolare per potere entrare anche lui nel dorato palazzo di piazza colonna..e a pensar male il più delle volte si azzecca.. inoltre il paladino dell’antipolitica non può entrare in politica, nemmeno in via indiretta..è una contraddizione secca e che non lascia repliche testimoniata anche dal fatto che la frase suona malissimo in italiano..dunque signor grillo continui pure a dimostrare scandali e a portar alla luce nuove verità nascoste ma lasci stare montecitorio..alla prossima 

    September 14

    kant vel amicitia

    Ciao belli,

    ora possiamo davvero dirlo: tutto è compiuto..sarò forse accusato di essere palesemente blasfemo dopo questa affermazione( non che io sia nuovo a tali frasi ..) ma non potrei usare parole migliori..ieri, per chi non lo sapesse, si è definitivamente chiuso l’affair porto ercole-argentario..ne è passata di acqua sotto i ponti da quando mi improvvisavo prof di italiano, peraltro con grande classe e successo, lasciatemelo dire..comunque tutto si è concluso con un romantico e spassosissimo happy ending, degno del miglior melodramma italiano..a questo punto sorge spontanea la domanda: a chi va il merito di tale, imprevisto, risultato? Paolo?a renato? andrea? ilaria? No ragazzi..mettiamoci in testa che ormai da cinque anni siamo solo marionette in mano ad un ente che può ogni cosa, anche far miracolosamente svanire in un colpo odio, rabbia, rancore e orgoglio e trasformarlo in sorrisi, lacrime, abbracci e baci..questo ente non è né l’assoluto di quel mediatore di schelling, né l’astuzia di quel sicario della verità di hegel, né il dio di quel singolo di kierkegaard..ma allora chi è, chiederete voi impazienti? Semplice..ce lo avete sotto gli occhi..no, non pensate a me..siete stati circondati per cinque anni dalle sue mura..non vi viene ancora in mente? okkay, ve lo dico..è il kant..Lui ci ha fatto incontrare, Lui ci ha fatto crescere, Lui ci ha protetto e ora ci ha di nuovo riunito..no, non poteva lasciare allo sbando i suoi figli prediletti, non in quel modo..quello che succederà dopo non lo so e non mi interessa nemmeno..d’altronde nessuno più di LUI  può sapere ciò che è meglio per noi..posso dire solo una cosa: da oggi, in ogni dizionario, alla voce amicizia troverete scritto il termine KANT..alla prossima

      

    September 11

    like a rolling stone

    Ciao belli,

    ripensandoci è proprio una vita che non aggiorno il mio fantastico blog..non me ne abbiate se vi dico che avevo qualcosa di meglio da fare..insomma che dire..un’estate da trama romanzesca..ne sono successe tante ma, come dice il nostro amato ex cittì della nazionale lippi nella ormai celeberrima  pubblicità di sky, questa è stata proprio la migliore annata di sempre..sarà stata la lettura di zarathustra ma mi sento davvero diverso, più concentrato sul presente rispetto al passato, più intento a mordere la vita che ad assaporarla, decisamente meno incline al compromesso di quanto lo ero un tempo..cmq basta parlare di me perché altrimenti mi annoio.. in realtà vi scrivo per suggerirvi di vedere “io non sono qui”, il film ispirato dalla vita di bob dylan..ragazzi, decisamente un gran film..e le storie di autentici dannati che si portano ad un passo dall’autodisfacimento fisico e psicologico conducendo una vita da vere  rockstar, beh, mi affascinano terribilmente..il rock’n’roll, quello vero, non le canzonette di rihanna, non tradisce  davvero mai... P.s.  vi consiglio anche di scaricare la canzone “like a rolling stone” di bob dylan oppure la cover realizzata dall’omonimo gruppo inglese capitanato da mick jagger..non ve ne pentirete..ora è davvero tutto..alla prossima

     

    How does it feel
    How does it feel
    To be on your own
    With no direction home
    Like a complete unknown
    Like a rolling stone?


     

    July 20

    lezioni di italiano

    Ciao belli,

    dopo la lettura di alcuni interventi ho preso la risoluzione di dare alcune lezioni della nostra amata lingua.. già perché ormai mi accorgo che il nostro sistema scolastico tende sempre più a far conoscere le lingue straniere e a dare  sempre meno spazio alla lingua patria, con il risultato che le brillanti composizioni dei nostri amati compagni sono piene zeppe di errori..certo c’è anche il caso di chi non conosce nemmeno le lingue d’oltralpe o d’oltre manica ma questa è davvero un’altra storia e io di certo non mi sento un fac totum..comunque metto in chiaro subito che non voglio assolutamente analizzare né tantomeno( me ne guarderei bene dal farlo..)confutare il contenuto degli elaborati,spesso così intensi,così pervasi da pathos da far ammaliare anche le ricche e sapienti orecchie dell’anonimo del sublime in persona..si dice che da lassù vi guardi con ammirazione, stupore ed efebico amore e che gridi di gioia per la riacquistata potenza della parola che voi avete saputo elevare a vette mai raggiunte prima..e non desidero nemmeno,sia chiaro, che voi vi crucciate dei vostri errori..la colpa è del sistema scolastico, l’ho detto prima.. fatte queste premesse mettiamoci all’opera.. allora, cominciamo dall’uso degli ausiliari..quali sono? “Essere e avere”..bravi ragazzi, avete studiato.. bene, ditemi allora: con immaginare quale ausiliario va usato? “Essere, che domande”..bravo Piero, però c’è chi non la pensa così..mi avrei immaginato, hanno detto..continuiamo allora.. proposizione consecutiva..quale modo si adopera con l’avverbio benché?”il congiuntivo”..che studenti modello! Ebbene anche qui qualcuno ha avuto qualche incertezza..benché avrei voluto..ultima cosa per oggi altrimenti vi stanco troppo.. SCHIFO, S-c-h-i-f-o cosa vuol dire?”senso di disgusto provocato da cosa o persona moralmente o fisicamente ripugnante..” e ripudio?”sconfessione,rifiuto.” ebbene qualcuno l’ha usate come sinonimi..povera lingua ragazzi, trattata come una sgualdrina..però non vi preoccupate: vedrete, per loro aggiorneremo anche le grammatiche..come potremmo correggere dei così grandi capolavori? A presto

    July 07

    non omnes moriemur..

    Ciao belli, ieri ,dopo uno studio matto e disperatissimo di un mese sulle sudate carte dei libri scolastici,dopo una fatica immane da annoverarea buon diritto tra le dodici di eracle, finalmente sono usciti i quadri..bè ragazzi in fondo lo sapevo, però vedere scritto CENTO e dico CENTO è una grande,grandissima goduria..ho raggiunto davvero l’autarkeia da ogni turbamento e venga pure  l’estate..ma dato che, anche se posso sembrare(anche a ragione..) una bestia, sotto sotto sono un gran sentimentale lasciatemi rivolgere il giusto saluto ai miei ormai ex-compagni di classe.. rivivrei tutto con voi, dal primo all’ultimo minuto,secondo,attimo..siamo davvero cresciuti insieme, da quel primo giorno di scuola con la principali che già spiegava mezzo libro fino al capolavoro di sabaudia..ora il sipario è davvero calato ma sappiate sempre compagni che come dice il nostro amico Flacco:

    Non omnes moriemur et magna pars nostri vitabit libitinam. 

     Alla prossima ragazzi.e che l’estate abbia inizio

    June 04

    memorie di un folle

    Ciao belli,

    è tardi soprattutto per me che ancora devo spurgare seneca ma proprio non riesco a non pensare a stamattina..i ricordi sono ancora vivi sulla pelle quella sensazione acre, amara di sconfitta ancora è qui nell’aria dannatamente vicina a me.. ore 11:30 palestra gremita di gente inneggiante al IIIa, la leggenda, la legio invicta, la mejo classe della storia del kant e non solo..e si che questi ragazzi se la son davvero meritata questa fama..alle spalle cinque anni di vittorie, gloria, risate gioie, ma anche dolori, lacrime ma sono ancora tutti qui duri come il marmo, forti come titani, violenti come tornadi e eterni proprio come quegli eroi classici studiati per cinque anni sui banchi di scuola, dei quali senti ancora l’eco delle gesta se cammini per le strade di quel mondo che un giorno fu loro, oggi forse di altri, ma che domani sarà dannatamente nostro, perché non potrebbe essere altrimenti..il I set scorre via leggiero, il IIIa è uno scafo perfetto, si fa trasportare dalle ali del vento di bolina, paolo è uno skipper impeccabile, renato stramba sotto rete, paolo piccona come solo lui sa fare..mi dico,si,è fatta, anche oggi sarà un altro giorno di gloria, uni dei tanti ormai..

    poi qualcosa si inclina..il castello di sabbia eretto dai ragazzi si sfalda, le fondamenta cedono e si va sempre più giù e ancora e ancora e ancora..finisce il II set si prova a ripartire ma niente oggi proprio non va.. e si che siamo una volta di pietre destinata a cadere se non ci sorreggiamo a vicenda e invece niente sembra proprio non riescano a capirlo.. paolo e renato predicano nel deserto, gli altri provano a stuccare altre parti del castello di cui ora resta solo la forma, perfetta nelle sue dimensioni,nella sua esteriorità ma vuota, spogliata, senz’anima, e volata via questa l’invincibile armada resta nuda, scoperta, facile preda di quei bifolchi..mi faccio coraggio, urlo che non può finire così, non oggi, non il 4 giugno,non l’ultima partita del liceo, prego anche, magari qualcuno lassù mi ascolta, mi faccio alzare la palla e tiro con tutta la rabbia che ho dentro..tiro,tiro,e tiro ancora ma niente, è deciso che si debba perdere..mi tolgo la maglia e me ne vado ma poi ci ripenso, solo un vile abbandona la nave che affonda.. No, preferisco essere sommerso con essa. Ho un rigurgito di orgoglio vado in battuta e anche lì tiro di rabbia, colpisco due volte l’avversario ma io so,e lo sanno anche loro purtroppo, che è  già  tutto finito.. ore 12:10 la partita finisce il IIIa è sconfitto, si lecca le ferite e io con lui, ma già so che proprio come la fenice Egli si alzerà di nuovo in volo dalle proprie ceneri forse già domani, già stanotte...alla prossima..

     

    May 20

    la voce di massimo

    «Politica, crisi come negli anni '90»

    D’Alema: la scarsa fiducia travolgerà il Paese, penso alla fine della Prima Repubblica. «Anche i sindacati hanno perso slancio, tutelano interessi di natura particolare»

     

    Ministro D’Alema, un bilancio di questo primo anno di governo.
    «Il bilancio concreto dell’azione di governo è estremamente positivo».

    All’esterno la percezione è un po’ diversa...
    «Questo è il frutto di una situazione paradossale. Noi abbiamo un alto tasso di crescita, il più alto da molti anni a questa parte e anche il più vicino alla media europea, abbiamo un tasso di disoccupazione che è il più basso da 15 anni, e l’inflazione è ferma all’1,5%. E tutto ciò non è successo per caso ma grazie al governo. Risultati straordinari: se li avesse ottenuti Berlusconi, si sarebbe fatto incoronare imperatore d’Italia. L’economia dunque è in ripresa e anche il profilo internazionale dell’Italia si è molto rafforzato. È un dato oggettivo, quest’ultimo: ci viene universalmente riconosciuto. D’altra parte in politica estera abbiamo abbiamo ottenuto una catena di successi difficile da mettere insieme».

    Il governo però appare debole e Mastella minaccia la crisi.
    «La debolezza del governo è una debolezza di messaggio al Paese. L’esecutivo ha il problema drammatico che i suoi risultati sono oscurati dalla crisi del sistema politico, dal prevalere del chiacchiericcio e delle litigiosità autoreferenziali. Tra l’altro, tutto perde di significato quando uno protesta non per quello che dice di contestare, ma perché è preoccupato per la legge elettorale».

    Si riferisce a Mastella, ministro?
    «Io sono amico di Mastella, ma tutta questa agitazione appare strumentale e immotivata. Comunque tutta questa strumentalità allontana i cittadini dalla politica e dalle istituzioni. È un problema che riguarda il governo ma anche l’opposizione. È in atto una crisi della credibilità della politica che tornerà a travolgere il Paese con sentimenti come quelli che negli anni '90 segnarono la fine della prima Repubblica. E infatti se è vero che il governo non gode di altissima fiducia è anche vero che se si chiedesse alla gente se vuole il governo Berlusconi, la risposta sarebbe "no". Alla scarsa fiducia verso di noi non corrisponde una forte fiducia verso di lui. Per questo io non credo che il governo sia a rischio, perché non c’è un’alternativa».

    Intanto il chiacchiericcio continua.
    «Già, e qualche volta si cerca di coinvolgermi, attribuendomi frasi che non ho mai detto. Se potessi dare un consiglio amichevole ai giornalisti direi: non fidatevi dei politici che alzano il telefono e vi rivelano "i retroscena". Spesso sono bugie che vengono messe in circolazione per colpire qualcuno o favorire qualcun altro».

    Ministro, e la discussione sul tesoretto?
    «Io non ho ancora capito bene di quanti soldi si tratti e la cosa non è irrilevante, perciò mi astengo da queste discussioni, perché credo che quando si parla di risorse pubbliche lo si debba fare con serietà e precisione».

    Va bene, ministro, non conoscerà l’entità del tesoretto, ma visto che c’è, si sarà fatto un’idea di dove destinarlo.
    «Occorrerà muoversi seguendo le tre grandi scelte che abbiamo fatto: rigore—e cioè aggiustamento dei conti pubblici — giustizia sociale e competitività. Adesso che l’Europa ci impone di estendere il cuneo fiscale a ogni tipo di impresa, questo ci costerà più del previsto».

    Questa è la competitività. E la giustizia sociale?
    «Ritengo che la priorità sia quella di aumentare le pensioni più basse. Penso ai tanti anziani, spesso soli, che sopravvivono con 400 euro al mese. Inoltre sarebbe una misura che aiuterebbe a chiudere positivamente la trattativa sulle pensioni».

    E l’Ici?
    «Io penso che le priorità per maggio-giugno siano le tre che ho detto. Il tema dell’Ici lo affronteremo più in là. È un’imposta comunale ed è il maggior sostegno dei Comuni italiani. Quindi dobbiamo riorganizzare la fiscalità locale: non è che possiamo togliere i soldi ai Comuni e basta. Si tratta pertanto di un’operazione molto complessa. Ma abbiamo quattro anni di tempo davanti a noi e se il trend di crescita internazionale si mantiene, noi possiamo ragionevolmente pensare di abbassare la pressione fiscale».

    Lei prima accennava alla trattativa sulle pensioni. I sindacati sono sul piede di guerra per questo e altri temi.
    «Io ho un grande rispetto per i sindacati, però hanno perso anche loro lo slancio che ha caratterizzato l’azione del movimento sindacale, che era una forza generale che si faceva carico dei grandi temi dello sviluppo del Paese. Oggi non è così: il sindacato è molto più focalizzato sulla tutela di interessi, legittimi, ma di natura particolare. Questo vale anche per Confindustria, ovviamente, e per le altre organizzazioni economiche e sociali».

    Il sindacato, però, dice che vorrebbe confrontarsi con un governo unito...
    «Effettivamente, con un esecutivo non unito, i sindacati sono in difficoltà: è molto più faticoso trovare un’intesa. E qui si torna al grande problema del nostro Paese, che è quello di dare autorevolezza alla guida politica. Noi paghiamo lo scotto di non avere avuto la forza di fare le riforme. Io non chiedo la dittatura, però o noi troviamo il modo fare una riforma elettorale che porti con sé anche un rafforzamento dell’esecutivo e il superamento di alcuni meccanismi obsoleti, come il bicameralismo, o rimaniamo nella palude. E di questo tema dovrebbero farsi carico tutte le grandi forze del Paese».

    Anche l’opposizione, dunque?
    «Già, tutti i leader dell’opposizione dovrebbero interrogarsi sul futuro di questo Paese e delle sue istituzioni, al di là dei calcoli di convenienza. È del tutto evidente che il nostro sistema politico corre dei rischi molto seri e che bisogna affiancare alla riforma della legge elettorale un pacchetto di riforme costituzionali».

    Ma se la maggioranza non riesce a mettersi d’accordo neanche al suo interno sulla riforma elettorale...
    «Se non si fa la riforma, si va al referendum. Le cose precipiteranno verso esiti magari non voluti, ma ormai il meccanismo referendario è avviato, non è che si può far finta di nulla. Il referendum rischia di generare un sistema difficilmente governabile e a quel punto quelli che finora cincischiano saranno costretti a riformare la legge».

    Lei l’altro ieri ha rimpianto il patto della crostata, quello che a casa Letta sancì il patto della Bicamerale sulla riforma elettorale e istituzionale...
    «La crostata non c’era. Non ricordo quale fosse il dessert, ma ricordo bene i contenuti di quell’accordo: c’era elezione popolare diretta del capo dello Stato e c’era il doppio turno, che avrebbe limitato il potere di ricatto delle forze minori. Era un accordo importante per l’Italia».

    Ma Berlusconi e altri lo fecero fallire. E ora?
    «Ora io penso che in questo panorama non confortante il Partito democratico si presenti come l’unica novità e non è un caso che questo progetto susciti interesse e partecipazione. Se non lo sciupiamo nel corso delle prossime settimane, rappresenta un progetto di speranza per molti. Noi abbiamo il dovere di non tradire queste aspettative e di dar vita a una fase costituente che consenta a ciascun cittadino italiano che lo vorrà di votarema anche di essere votato. Ottobre sarà il momento della verità: il successo del nostro progetto dipenderà molto da quante persone andranno a votare per la costituente».

    Come si immagina l’elezione dell’assemblea costituente?
    «I meccanismi partecipativi possono essere tanti. Non è detto che debba essere una conta tra leader nazionali. Questo avverrà dopo, quando arriveremo alla scelta del leader del futuro, anche perché Prodi ha annunciato che col finire della legislatura lascerà. Lui è il padre fondatore del Pd che completa con questa legislatura la sua esperienza politica. La scelta del leader futuro, però, non è cosa di ora, ma, ovviamente, non aspetteremo neanche il 2011 per decidere».

    Quindi anche lei si sottoporrà alla prova delle elezioni dell’assemblea costituente...
    «E allora? Se siamo delegati di diritto non va bene perché rappresentiamo il ceto politico che riproduce se stesso. Se ci sottoponiamo alle elezioni non va bene... perché forse ci votano. Possiamo solo farci fucilare? Guardi che io non ho una funzione nella vita pubblica perché sono imposto dall’alto: io ho il consenso di una parte del Paese sennò non conterei nulla. Quando mi sono presentato alle elezioni mi hanno votato al di là dei partiti e dei loro apparati. Alle Europee ho preso 834 mila preferenze non perché sono stato imposto dal Pcus!».

    Ministro, dica la verità, farà una sua lista per la Costituente?
    «Non sappiamo neppure se ci saranno le liste. Francamente mi pare del tutto prematuro parlare di queste ipotesi quando non si sa neanche con quale sistema si voterà».

    Voi evitate di fare nomi adesso per il leader del futuro. Ma c’è un nome che gira sui giornali: quello di Veltroni.
    «Io ritengo che questa condizione di candidato predestinato così fortemente sponsorizzato dai giornali lo danneggi moltissimo. Se fossi in lui mi preoccuperei, ma sono convinto che siccome è un uomo intelligente questo lo capisca bene. Io ritengo che Veltroni sia una risorsa: la fiducia che i cittadini hanno verso di lui è una cosa importante, però nello stesso tempo bisogna avere anche la fiducia della classe dirigente perché governare non è un’impresa solitaria. A Walter mi sono sempre permesso di consigliare calma e prudenza, di non mettersi nelle mani frettolose di qualche king maker...».

     da "il corriere della sera"

     ciao belli,

    pubblico ora una recente intervista di massimo d'alema rilasciata al corriere della sera. con la solita modestia che mi contraddistingue, l'ho scelta perchè troverete espressemolte delle mie idee e vi prego di fare molta attenzione alle parole da me messe in evidenza. aspettando come al solito i vostri commenti, vi auguro buona lettura. 
     
    May 10

    je t'accuse

    ciao belli,
    quest'oggi è stato il giorno del tanto temuto(e anche inutile..) test sulle rocce, spauracchio di decine di generazioni di studenti che hanno avuto come insegnante(???????) il rispettabilissmo egregio, esimio..francesco crudo. alla vigilia i pronostici erano quanto mai vaghi. c'era la corrente ottimista: ma si, vedrai che dopo tre anni di lavoro sarà più tenero con le domande anche perchè scienze non sarà in commissione;la corrente pessimista: quello domani ce stura(parole e voce di daniela corsetti, quella che è andata a Ricomincio da qui tanto per intenderci..) e la corrente degli indecisi, tristre cancro della società, permettemelo..scontato l'esito: e già perchè l intrepido crudo non pago di aver impartito per tre anni poderosi colpi all'alato cavallo qual'è il IIIa  sfoderava un test composto da ben 41 domande peraltro ben mescolateonde evitare qualsiasi tentativo di suggerimento..ma il fiero animale non inditreggiava nemmeno di un passo e con sguardo orgoglioso e sprezzante rispondeva ai duri quesiti pur essendo incatenato in teatro e guardato benevolmente a vista dalla tommy....per ben 41 volte il destriero si levò nell aere unito e compatto come non mai..paolo, daniela,cristina, giulia, ilaria, saverio sono solo alcuni nomi che hanno permesso di compiere il più grande capolavoro della storia del nostro ciclo scolastico. mi dispiace crudo ma questa volta hai perso, e lo hai fatto anche moralmente, in quanto ti sei dimostrato un volgare e inutile tiranno, incapace di usare giustizia, non dico clemenza, proprio adesso che avevi l'occasione per riscattarti..questa pagina piena d'odio è tutta per te.. è il IIIa che la firma..alla prossima.
    May 05

    the importance of being napoleone

    ciao belli,
    la maggior parte di voi stamane appena alzati avrà riprodotto la stessa sequenza di azioni di ogni mattina: vi sarete alzati imprecando contro la sveglia, vi sarete trascinati nel bagno ancora assonnati e forse solo a quel punto avrete guardato il calendario: 5 maggio..i più forse avranno continuato a scegliere i vestiti, le scarpe..altri, forse solo perchè un pò più svegli, avranno balbettato ancora quella data cosi' tante volte sentita per poi passare oltre e mandare giù un altro sorso di latte..altri infine avranno provato il brivido di chi sa che oggi,5 maggio, non è un giorno come altri.. oggi circa due secoli fa moriva uno dei più grandi uomini mai nati e fa niente se fosse francese:il suo nome è napoleone bonaparte. nostradamus diceva si trattasse del primo dei tre anticristo della storia, nelson solo per arginarlo ci rimise la vita in egitto davanti alle coste d'alessandria e solo la più grande coalizione mai realizzata prima e i rigori dell'inverno russo riuscirono a fermarlo.é proprio il caso di dirlo: due volte nella polvere,due volte sull'altar. fu amato e fu odiato, ma é e sarà eternamente grande. questo è il giudizio dei posteri che tanto invocava manzoni.ecco quindi il secondo motivo per cui ho scelto di parlare di un personaggio cosi' illustre: Egli(scusate la maiuscola ma è d'obbligo) è la realizzazione vivente di come un ideale possa realizzarsi in realtà, la conferma alla battaglia che io e renax stiamo portando avanti. e badate bene che questa non è utopia, è storia. alla prossima
    May 03

    Discorso programmatico

    ciao belli,
    forse entrando in msn vi sarete accorti che finalmente anche io ho un mio blog..certo è ancora in allestimento e molte cose devono essere aggiunte e poche eliminate..ma questi sono solo dettagli..il fattore determinante è l'idea che ha generato questo blog; esso infatti non sarà la banale e vana valvola di sfogo dei problemi di una quotidiana giornata( anche se non mancheranno esperienze personali..) ma soprattutto una tribuna su cui pubblicare nuove idee ed informazioni..Tremate dunque..paolo sta arrivando..
     
            to be continued...